— Mi perdoni la libertà, so che ella è tanto buono.
— Al fatto, favorisca di sbrigarsi chè non ho tempo da perdere.
— Eh capisco... studia sempre.
— Già, ma si faccia più vicino; ho un maledetto raffreddore che mi fa sordo.
Pomponio fece altri due passi, ma era tutto convulsione, quando fu proprio presso al letto riprese il filo.
— Dunque, signor Arcibaldo.
— Mi chiamo Rinaldo.
— Ah! è vero... ecco dunque; io ho scritto un dramma.
— Me ne rallegro.
— Grazie... vorrei vederlo rappresentato, epperciò lo portai a lei.