Qual’è l’arte d’amar? — L’amar senz’arte.
Questa laconica risposta tornerebbe tutta a favore degl’ingenui, dunque come sempre avviene c’è ragione per ambe le parti, epperciò mentre ammiro il bacio unico e speculativo delle vedove, batto le mani ai mille che si danno i giovani amanti; e che Dio gliela mandi buona!
L’amore non si discute, o si sente, o non si comprende, e Pomponio che lo sentiva molto fortemente, non indugiò gran fatto ad assecondare il desiderio del padre.
Senza tanti arzigogoli, saltiamo ancora un mesetto, e gli sponsali sono fatti.....
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Qui lascio una lunga fila di puntini che danno fede della mia verecondia nel non voler sollevare il velo di una soavissima luna di miele.
Il sole entra in Capricorno.
«Datemi un punto d’appoggio, ed io vi metto sossopra il mondo» — Così disse il matematico di Siracusa; ma niuno meglio di lui sapeva di domandar l’impossibile.
Ormai si sa per lunga esperienza che tutto ubbidisce a certe leggi inalterabili della natura. Chi nasce cavolo non morrà garofano; e le tendenze degli uomini per far che si faccia non si ponno violare.
Non mi si venga fuori coll’onnipotenza dell’educazione, giacchè per conto mio domanderei l’abolizione del vocabolo onnipotenza il quale esprime una cosa che non esiste.