— Pomponio.
— E quello di battesimo?
— Pomponio.
— Ancora? mormorò l’usciere sorpreso per la combinazione dei nomi, intanto avviandosi di pochi passi aperse il gabinetto del segretario gridando con aria di motteggio:
— Il signor Pomponio Pomponio.... cugino dell’ambasciatore.
Pomponio entrò tremante e confuso; il segretario stava passando alcune carte, alzò gli occhi, salutò il nuovo arrivato accennandogli di sedere e si rimise a leggere.
Lesse per lungo tempo, e non finiva mai, certo si era dimenticato della visita.
Pomponio stette alquanto in forse e dopo mezz’ora di riflessione decise di soffiarsi il naso.
Il segretario si volse adagio, e disse colla freddezza d’un uomo che ha compreso:
— Oh, mille perdoni... ero distratto.