Luigi (avanzandosi lentamente). Eccoli.
March. Presto.
Luigi. Gli è che non posso camminare, ho le membra irrigidite dal gelo.
March. (voltandosi a guardarlo). Mio Dio, com’è stravolto!
Luigi. Lo credo... se restava là un altro poco, era finita.
March. (con premura generosa). Oh! mi perdoni, signore, sono una gran trista! (lo fa sedere sulla poltrona).
Luigi (riscaldandosi al fuoco). Grazie, signora marchesa, il cielo vi restituisca altrettanto.
March. (ironica). Spero che non ne avrò di bisogno, perchè certo non vado ad arrampicarmi per le finestre come...
Luigi. Come un furfante. Dica pure, signora. Ma io ho una gran giustificazione.
March. E sarebbe?