March. Allora s’accomodi... racconti ed io lavorerò un poco. (La marchesa occupa la poltrona, Luigi siede presso di lei).
Luigi. Signora marchesa, io sono franco, e le dico sinceramente che se domani dovessi morire, non mi lamenterei.
March. Lo credo io, non ne avrebbe più il tempo.
Luigi. Ah! mi dimenticava che ella è materialista.
March. E lei?
Luigi. Una volta lo era io pure, ma mi sono corretto; ho cambiato dottrina.
March. Evviva la fede.
Luigi. Non mi parli di fede, tutto è convenzione a questo mondo; si giudica sempre dal punto di vista delle convenienze.
March. Se ne avessi il tempo, mi proverei a convertirlo.
Luigi. Lo tenti, ma sarà fatica sprecata, ed anzi in questo momento mi persuado viemmeglio delle assurdità del materialismo.