March. (indifferente). Eppoi?

Luigi (sorpreso). E poi... mi sono svegliato.

March. E l’ombra?

Luigi. Sparita! — d’allora in poi mi punge il desiderio di realizzare il mio bel sogno, e da un mese tento tutti i mezzi, tutti i sotterfugi leciti per venire allo scopo. Mille volte dissi fra me: oggi vado da lei e le dico: Signora marchesa, io ho bisogno di farvi un bacio, del resto morrò... non dormirò più, non mangerò... Siate tanto buona da concedermelo... fate conto di far limosina... ma quando sono qui, mi trema il cuore, divento timido come uno scolaretto, e succede di me come di quell’Olindo che

Brama assai, poco spera, e nulla chiede.

March. Ammiro la vostra timida riservatezza... gli ardimentosi mi vanno poco a genio.

Luigi. Dunque?

March. (fingendo stupore). Dunque che cosa?

Luigi. È proprio un sogno?

March. E sarà sempre tale.