«Non è vero no che lʼuomo sia tutto di materia, non è vero che le sue gioie come i suoi dolori abbiano un limite ristretto a questo meschino pianeta che è la terra; ci sono dei momenti in cui lo spirito umano esce dagli stretti confini del noto, ed erra nellʼimmensità dellʼignoto, ne sente il mistero senza comprenderlo; ma in quellʼistante qualche cosa di più che non una macchina di carne, agisce e pensa.—Quel fremito misterioso non è più unʼemozione meccanica, ma la luce di una scintilla divina.....
«La memoria di quel giorno mi seguirà lo sento, fino allʼestremo di mia vita, ed è perciò che non cesserò mai di benedirti ed amarti.—Te lo giuro col cuore commosso, o Laura, io spero nellʼamor tuo, credo alla tua fede perchè in quel momento di abbandono soave, mi apparisti qual sei, unʼangelo del paradiso.
«Non ripeterò nè le gioie della mia dimora costì, nè il dolore della nostra separazione; cʼè da venir pazzo ripensando a tutto ciò; una sola cosa ti dico che ti farà gran piacere, ed è che sebben lontana, mi sembra dʼaverti qui presso di me nei momenti appunto che abbisogno della tua immagine. Io posseggo un secreto, mercè cui posso riprodurre lʼespressione tenera del tuo sguardo.
«Il tramonto coʼ suoi raggi dʼoro, è pur sublime! Tutta natura si pinge di quei colori morbidi vellutati che i pittori chiamano tinte calde; e tiepide invero esse sembrano, tiepide e voluttuose come il bacio di una donna amata. Al di là dei colli il cielo sʼincolora degli estremi raggi solari che riflette come specchio, e la natura si chiude in un sorriso mesto, malinconico, ineffabile, che ha solo riscontro nel sorriso di una vergine adorata.—Sì mia Laura, io osservai che quellʼinsieme armonioso e delicato del tramonto, riassume uno deʼ tuoi sguardi, epperciò non lascierò passar sera senza contemplare quel cielo che ti rassomiglia, e cercare nel suo sorriso il secreto del tuo sguardo.
«Dopo alcuni giorni di beatitudine mi fu forza lasciarti, ma portai meco un tesoro di ricordi, una ciocca deʼ tuoi capelli, ed il tuo ritratto.—Il genio del nostro Paolo ha trasfusa su quella tela tutta lʼanima tua, ti colse in tutto il fascino della tua bellezza, e più guardo quel dipinto, più parmi di vederti viva a me dinnanzi.
«La pittura è uno dei più gran segreti del genio; il poeta più elegante ed immaginoso, potrebbe pur cercare nella sua fantasia e stillare lʼanima neʼ suoi versi, nè perciò riuscirà mai ad animare di tanta realtà un ritratto.
«La musica colla vaga elasticità deʼ suoi concetti, è lontanissima da unʼidea definita; ma il pittore fonda lʼarte sua sulle basi incrollabili del vero, ed opera il gran prodigio di riprodurre in tutte le parti più dettagliate la natura, carpirne il segreto e dare agli oggetti quella vitalità che sarà sempre un mistero per la parola.
«Non farò elogi al modello, sarebbe vano quanto voler dire la bellezza dʼun fiore.... lo si guarda sorridendo in silenzio, lasciando che il cuore lo esalti con palpiti dʼammirazione.
«Ciò che più di tutto mi desta sorpresa si è che nel tuo sguardo, o Laura, trovo unʼespressione di serietà che rivela un sensibile mutamento di carattere e di pensiero; parmi che queglʼocchi non siano più quali li mirai per la prima volta in Brescia. Non sparger lagrime sul dileguarsi delle tuo giovanili fantasticherie, non sospirare dietro lʼabbandono di certe gioie troppo puerili, giacchè la tua intelligenza che si sviluppa, tʼinsegnerà altre gioie a cui il cuore non sarà più estraneo.
«Io saluto con tutta lʼanima la malinconia del tuo sguardo.—Via quellʼeterno sorriso ingenuo, che rivela una completa ignoranza della vita: la mestizia dello sguardo è un sorriso del cuore, e gli angeli sono rappresentati dai grandi artisti in atteggiamento malinconico.