—Saprò contenermi, saprò celare il mio dolore.... eppoi, ma che dolore debbo io avere! Importa forse a me che madamigella Ramati si faccia la sposa dʼun altro?.... Val forse la pena che io mi prenda tanto fastidio per unʼincostanza naturalissima, o dirò meglio... virtuosa? Ma che? non si hanno cento mila lire di dote per non avere il diritto di ridere, e divertirsi crudelmente alle spalle degli sciocchi, ed io mio caro Paolo sono fra questi.
—Con tante ricchezze si può liberamente lasciare da una parte la coscienza.—A ciascheduno il suo; tu hai pennelli, tavolozza, tela e colori; io il pianoforte, Haydn, Herz, Beethoven, Mendelssohn e Weber; madamigella Laura ha la sua dote.
—Prevedo che quel giorno delle sue promesse sarà uno dei più lieti di mia vita; ritornando a Milano, ti prego di annunziare a madamigella il mio arrivo per lʼepoca fissata. È questo un dovere troppo sacro di gratitudine, e quella virtuosa signorina si merita assai più che non le congratulazioni dʼun par mio.
—Tu le parlerai dunque della mia profonda... riconoscenza....
Non potè più proseguire, i singhiozzi gli soffocavano la parola; la violenza che egli fece per mostrarsi calmo collʼamico, lo prostrò del tutto, e si rovesciò sul seggiolone preda di un accesso di tosse secca e straziante.
XIX
Havvi unʼetà nella vita in cui tutte le emozioni, tutti gli avvenimenti lasciano sullʼanimo una traccia così leggera, che poco dura e si cancella tosto; lʼetà di Laura.—Nella donna specialmente si constata questo fatto.—È arduo assai lʼammettere che tutto ciò che sente una ragazza neʼ suoi primi anni tragga sorgente dal cuore; questo organo del nostro corpo è di tempra sì delicata e sensibile che serba sempre un rimasuglio di ricordo per tutto quello che vi è passato sopra.—Non si può negarlo, i grandi sentimenti della gioventù sono eccitati per la massima parte dalla fantasia che si compiace dʼingrandire ed esagerare ogni piccola cosa.—Egli è solo in età più avanzata, allorquando il cuore ha preso il sopravvento sullʼimmaginazione che gli affetti, le aspirazioni, i desiderii hanno un senso più vero, un carattere più stabile.
Se così non fosse, in qual modo sarebbe giustificabile la condotta di Laura, dove trovare un argomento per menomare alquanto, e rendere scusabile la sua incostanza?... Niuno oserebbe dire che Laura fosse di cattivo cuore; no, quella giovinetta per quanto frivola e leggiera, era buona, e sensibile; solamente ella fu tratta al mal passo per unʼallucinazione della sua fantasia.