—Eccole una mia memoria. Questa medaglia è ciò che io abbia di più sacro; è di mia madre...
Laura la prese, la baciò, indi posela in seno; Ermanno proseguì:
—Mi permetta altresì che questa sera le consegni una mia lettera.
—Oh qual piacere!
—Con preghiera di non leggerla che al suo arrivo in Milano.
—Lo giuro.
—Ed ora a rivederci questa sera, ci saluteremo per lʼultima volta collo sguardo, e col cuore!