[(532)] Qui, come in parentesi, sia scritto nel C. F. R.: Roy Daniel.
[(533)] Abb. corr. col C. R. 1. Il C. L. ha: è ispento e lealmente judicare. — Ed errato è pure il C. R. 2.
[(534)] Tanto il nostro che il C. R. 2. hanno: degno del suo merito. — Ed eccone la spiegazione. Nel C. F. R. sta scritto: il est bien dignes de sa deserte avoir. — E siccome deserte avea il significato di merito e di ricompensa, il traduttore ha scambiato l'uno coll'altra. Ed infatti il C. R. 1. ha: è degno di ricievare guidardone di sua uopera. — Vale a dire, è degno di avere la sua ricompensa, la ricompensa di avere perdonato la seconda volta.
[Cap. LIV.]
Lo re domanda: de' l'uomo fare bene a' suoi parenti e a' suoi amici? Sidrac risponde:
Buono e rio [(535)]. Se gli tuoi parenti sono buone genti, e sono disagiate, e ànno perduto lo loro per disaventura, loro dei ben fare e consigliare e atare. E se i tuoi parenti e i tuoi amici sono rei, e perdono in male, per la loro volontade, grande malfatto fae chi fa bene loro, e tutto si perde; altressì come uno grande ciero di bella ciera, accieso inanzi a uno uomo cieco, che non vedesse lume, o come la candela allo lume del sole, ch'ella non à nullo valore. Simigliantemente aviene de' rei uomini, che si perde tutto, siccome la cera inanzi al cieco, e la candela inanzi al sole.
[(535)] Egli ene bene e si è male C. R. 1.