Lo re domanda: la malvagia maniera e' costumi donde viene? Sidrac risponde:

Della volontà dell'uomo e della sua malizia e del suo malvagio cuore, che tutto escie di lui, ch'egli àe lo senno che conoscie, che egli àe malvagia maniera e costumi; e ch'egli lo può bene lasciare, se egli vuole pigliare lo buono costume, e fare bene. Che quelli che àe malvagio costume in sè, bene non puote fare nè dire, nè bene avere, nè buone lode avere dalla gente, nè bene rispondere di cuore; che tuttavia lo suo cuore pensa a mal fare, e si è tuttavia in grande travaglio; e consuma lo suo cuore, e usa lo suo tenpo a mal fare. Altressì come colui che puote andare sicuramente per uno piano con piccolo cammino, e egli vae per dirupi e per grande montagne, e fa gran camino, e mettesi in pericolo, altressì aviene di quelli che fa la ria costuma e lascia la buona.

[Cap. XCIX.]

Lo re domanda: lo ferro ch'è forte e duro, come fue primieramente fermato il martello e le tanaglie e l'ancudine? Sidrac risponde:

Iddio fece tutto; e sepe bene che l'uomo avea bisognio [(691)] in questo mondo. Sì lo mandò Adamo a insegnare per lo suo agnolo [(692)], che egli prendesse lo ferro, che era come rena, e facessene ancudine e martello e tanaglie, e quello che bisognio gli era, e che di ciò servirà lo mondo, tanto come egli durerà. E Adamo fece lo suo comandamento. E diventò poi così duro, come egli è ora. Quando venne el diluvio, Noè mise nell'arca delli stovigli [(693)], che furono fogiati con quelli, e l'uno coll'altro dureranno infino alla fine del mondo.

[(691)] di ciò che l'uomo ebbe bisogno C. R. 2.

[(692)] Trad. letterale del C. F. R.: si le manda Adam enseigner per son angle. — Meglio nel C. R. 1.: Et sie mandò Idio ad Adamo uno angelo che li disse, ecc.