[(699)] benchè C. R. 2.

[Cap. CIII.]

Lo re domanda: che vale meglio, o riccheza od onore? Sidrac risponde:

Riccheza si è corporale, e onore si è spirituale. Chi à la ricchezza, si può aver quello che mestiere gli è all'anima e al corpo; egli troverrà chi gli farà piacere e servigio per la sua ricchezza; e non puote essere sì cattivo, che egli non abia ciò che mestieri gli fa al corpo; e la sua riccheza si potrà molto adagiare [(700)]. Il povero che non à se non onore, poco gli vale; che dello onore che le genti gli fanno non potrà essere satollo nè ben vestito, chè l'onore vae al vento, che è spirito [(701)]. Egli non è si bene tenente come lo ricco; che meglio vale che l'uomo dica ch'egli sia ricco villano, che povero onorato.

[(700)] È da correggere colla lez. del C. R. 1.: et per sua ricchezza si poterà molto adagiare. — Adagiare per prendere i suoi agi; come aiser del C. F. R., per mettre à l'aise. L'ital. ha anche: agiare.

[(701)] ène uno vento C. R. 1.

[Cap. CIV.]