[(713)] Nel C. F. R.: campast en l'air. E probabilmente aggrappasse fu, nell'intenzione del traduttore, volgarizzamento di campast.

[(714)] rechepter T. F. P. — nolla potrebbero ricomprare nè scanpare una quarta ora più, se a Dio ec. C. R. 1. — non potrebono avere gracia di fare vivere una sola ora più, che a Dio ec. C. R. 2.

[Cap. CX.]

Lo re domanda: è buono a rispondere a quelli che folle parla? Sidrac risponde:

A quelli che follemente parlano l'uomo loro non degnia rispondere, se le sue parole non sono in suo danno. Che alcuna volta che i folli parlano d'alcuno uomo follemente, e l'uomo non sa perchè [(715)] quelli si dice, se egli risponde, ogni uomo saprà che per lui l'avrà detto. Quando lo savio è ripreso, ch'egli abia follemente parlato, egli se ne vergogna e si pente; e lo folle quando egli parla follemente, e l'uomo lo riprende, egli si cruccia e si infolliscie più; e afermano incontanente le loro folli parole; e si ingenerano molte follie, e in pensieri e in ragioni e in grandi pianti [(716)]. E lo tacere vale meglio che lo rispondere a cotali gente.

[(715)] per cui C. R. 2.

[(716)] et de la sont engendrees moult de folles pensees et de raisons et de grans plaitz T. F. P. — Notisi l'errore di avere tradotto plaitz per pianti, mentre vuol dire disputa, litigio. Infatti il C. R. 2., che concorda nel resto col C. L., ha, invece di pianti, piati.