Le genti si infolliscono in molti modi. Uomini sono nati molti senplici, come folli. Altri perdono lo senno per malizie; altri della fralezza del cervello; altri de' rei omori, per tropo perdere sangue; altri per grande alore; altri per rie onbre, che si dimostrano loro e gli spaventa; altri di tropo digiunare e di tropo veghiare, che loro secca lo cervello; altri per danno ch'egli ricevono, per grande dolore e per molti altri modi. E di tutti questi modi di follie ciascuno porta lo suo danno; ch'apena farebono mai male ad altrui. Ma altre maniere di folli sono, che sono molte rie per loro e per altrui; cioè a sapere di coloro che mangiano e beono e tolgono l'altrui, che inbolano e uccidono la gente, e che falsamente giurano e peccano in molti modi, quelli che dicono false testimonianze. E di cotali folli l'uomo si dee molto guardare; che per la loro follia e malvagità fanno molti altri mali a molte altre genti. E l'altre follie inanzi dette non gravano la gente, anzi loro medesimi portano la loro pena [(723)].

[(723)] portent leur somme et leur peine avecques elles T. F. P.

[Cap. CXIV.]

Lo re domanda: grava all'anima quand'ella si parte dal corpo, e al corpo quand'egli si parte dall'anima? Sidrac risponde:

Si, molto grande forte gli grava [(724)], e sono molti tristi e angosciosi, quando l'uno si parte dall'altro; e, se fosse in loro, giammai non si partirebbono. Altressì loro grava fortemente, come d'uno novello isposo e d'una novella isposa che si travagliano [(725)] oltr'a misura, e l'uomo gli parte a forza, molto sarebono angosciosi; che lo corpo e l'anima sono due isposi, che molto s'amano, e che giammai non si vorebono partire. E quando conviene che si partano, e ch'egli abiano male conversato in questo secolo, allora lo duolo è troppo grande, che l'anima va male, e lo corpo torna a nulla. Eziandio, tutto che gli tardi [(726)], si conviene ch'egli sia colla sua isposa in questa pena. E se egli sono bene conversati insieme, anche grava loro lo partire; altressì come uno uomo andasse a guadagniare in una lunga [(727)] contrada; e quando egli avesse assai guadagnato, egli verrebbe per la sua isposa, e s'agiugnerebono insieme in bene [(728)]. Quando l'anima si parte dal corpo, ella va come un uccello, là ove ella à servito; e il corpo rimane come uno albore, che è diradicato e gittato, che secca, e diventa quasi nulla.

[(724)] Molto e grandemente e forte C. R. 2.

[(725)] qui s'entreament T. F. P. — È assai probabile che entreament sia stato tradotto travagliano, non conoscendosi il significato di questo verbo, che è quello di amarsi reciprocamente. — Però potrebbe anche essere un errore del n. c., avvegnachè nel C. R. 2. si legga: che si amassero oltr'a misura.