[Cap. CXXIII.]
Lo re domanda: perchè vorrà Iddio disfare lo mondo di tutto in tutto? Sidrac risponde:
Per lo meglio di lui. Se uno uomo avesse uno bello palagio, grande e nobile, e in un'altra parte avesse una bella casa piccola, e una parte del bello palagio fosse caduta; e bisognasse che delle pietre di quello piccolo albergo si riconciasse lo suo grande palagio, certo egli disfarebe lo piccolo albergo, e non guarderebe altro se non che lo suo bello palagio fosse racconcio e conpiuto. Altressì è di Dio: egli non vuole se non che lo novero [(759)] del cielo sia conpiuto; e di questo mondo non à cura.
[(759)] nombre C. F. R. e T. F. P. — Forse per armonia?
[Cap. CXXIV.]
Lo re domanda: come volano gli uccelli per aria? Sidrac risponde:
Gli uccelli volano per aria per la sua spessità, che l'aria è molto ispessa e umida; e per questa ragione sostiene gli uccelli volando. E per ciò viviamo noi dell'aria, per grande ispessità e umidore che è in lei. E di questo vi potrete voi avedere legiermente, con una verga: che se voi tosto e forte la menate, ella piegherà; e se l'aria non fosse, ella non piegherebe. E per questa ragione gli uccelli volano per l'aria.
[Cap. CXXV.]
Lo re domanda: la piova di che viene? Sidrac risponde: