[(764)] et la calor au solail si l'eschaufe et la consume C. F. R.

[(765)] come une fumée C. F. R. — Fumée, meglio vapore che fumo.

[(766)] sospirement C. F. R. e T. F. P.

[Cap. CXXVI.]

Lo re domanda: di che vengono le neve [(767)]? Sidrac risponde:

Dell'acqua e del freddore dell'aria che molto è fredda. Tanto come lo sottile nuvolo è alto e sottile, tanto giela più tosto, che lo grosso; e quanto ella è più grossa, ella scaufa [(768)] piùe, e non si può gelare; altressì come uno grosso ferro scalfa più che uno sottile. Che di tanto come la cosa è più dura, s'aprende più forte. Altressì è dell'aria: quando ella è più grossa, si scalfa più, e non si puote gielare; e quando ella è sottile, egli è più freddo, e giela più; e poi lo freddo vento la ronpe, e falla venire in terra, e questa è la gragnuola [(769)].

[(767)] gresles T. F. P. — Ed infatti il C. R. 2. ha: gragnuola.