[(768)] Traduzione litterale di ele eschaufe. Notisi più sotto lo scalfa. — Migliore è la lezione del C. R. 2.: Tanto come lo sottile nuvolo è alto e sottile, tanto giela più tosto che lo grosso; e quanto egli pare più grosso, egli è più caldo e non si può gelare.

[(769)] Autretel est de l'air: chant il est plus gros, il eschaufe plus, et ne ce puet geler; et chant il est soutil, il est plus fort et froit, et gele plus; et apres le vent les presse, et les fait a terre venir C. F. R.

[Cap. CXXVII.]

Lo re domanda: la tempesta di che aviene? Sidrac risponde:

L'anno [(770)] che nella state nascono i tremuoti, nell'aria nascie uno grande umidore, che col freddore si raguna e apiglia; e poi lo calore del sole la speza, e falla venire in terra [(771)]; e più grossa nascie ch'ella non cade. E la terra criepa in molti luoghi; e' venti escono fuori e ispandonsi per l'aria; e vengono grandi tenpeste, in quello anno, in più luogora.

[(770)] Il C. L. ha: Lo vento. — Il C. R. 2.: Lo verno. — Il C. F. R.: L'an. — Abbiamo corretto secondo questa ultima lez., parendoci che da essa sola potesse venire qualche senso al discorso.