[(861)] car tout home la doit douter C. F. R.
[(862)] estampie C. F. R. — bombans T. F. P. — Pare che qui stampita abbia da intendersi per vantazione, millanteria. Trovasi questa parola nel provenzale, ove ebbe anche il significato di disputa, rumore. E nel nostro esempio potrebbe intendersi che chi fa chiasso, rumore, quando è in mezzo a molta gente, fugge poi se si accorge che vi sia pericolo di trovarsi solo di fronte al proprio avversario. — Cf. Gachet, Gloss. du Chev. au Cygne, a Estampiez. Il Gherardini reca un esempio di stampita per chiacchierata; e questo pure potrebbe adattarsi al caso nostro. — Vogliamo anche notare che il mod. spagn. ha: estampida, che significa il rumore del colpo di un fucile o di un cannone.
[Cap. CLXVIII.]
Lo re domanda: dee l'uomo rinproverare l'uno all'altro o di povertà o di ricchezza o di malizie o di malvagità di sua moglie, o d'altre cose? Sidrac risponde:
L'uomo non dee rinproverare l'uno all'altro di nulla cosa; che se tu gli rimproveri malizie, quelli che le dà, lui le potrebe bene dare a te [(863)]. E se tu gli rinproveri della follia di sua moglie, egli potrà bene essere che altrettale averrà ad te. E se tu gli rinproveri d'altre cose, lo somigliante puote avenire a te. E però niuno dee rinproverare altrui, chè niuno è che sapia che avenire gli dee.
[(863)] car si tu li reproches de maladie, cil chi li dona la maladie puet bien doner a toy C. F. R.
[Cap. CLXIX.]
Lo re domanda: dee l'uomo portare e fare onore a tutta gente [(864)]? Sidrac risponde: