[(1033)] che tutto ciò è ad intendere. C. R. 2. — Il n. t. è conforme al C. F. R.
[Cap. CCXLVII.]
Lo re domanda: quali femine sono più utili a l'uomo quand'egli giacie co' loro? Sidrac risponde:
Secondo l'anima, niuna femina è utile all'uomo, a giacere co' lei, se non se la sua moglie. E secondo il corpo, due istagioni sono l'anno di giacere con femina: quando l'aria è fredda, e rende lo suo gielo in terra. La femina, viva bruna è utile all'uomo, quando elli usa co' lei; chè la bruna femina è di calda alena e di caldo interiore, e quello calore iscalda l'uomo, e fagli grande prode e grande sanitade al corpo. E il caldo tempo, quando la stagione è calda, e rende lo suo calore in terra, la femina bianca è utile all'uomo, quand'egli usa co' lei; che la femina bianca è fredda, le sue interiore sono fredde, e quello freddore fa grande prode all'uomo, e lo rinfresca di suo calore. La femina vecchia si è calda e di grieve alena e grieve interiore e di grieve uscite [(1034)], e si dona grande pesanza al corpo dell'uomo, e grava lo cuore, e si gli fae mutare lo suo bello colore, e fallo diventare palido, sia la femina bianca o bruna. Dell'uomo vecchio alla femina altressì aviene.
[(1034)] Così ha pure il C. R. 2. — Manca al C. F. R.
[Cap. CCXLVIII.]
Lo re domanda: perchè alcuna gente si levano a mattotino da dormire bianchi e coloriti, e altri palidi e ismalfati? [(1035)] Sidrac risponde:
Per tre cose: la prima per le forze delle collere gialle, che sormontano l'altre collere al corpo, e per la forza ch'elle ànno al corpo, quando lo corpo dorme, e l'altre collere e lo sangue cessano al corpo. E l'altre collere gialle che sormontano, lo tingono del loro colore, e alla mane si levano di quello medesimo colore. La seconda maniera si è di pigliare cosa, la notte, che scalfa lo corpo, e fa bollire lo stomaco, e iscalfare lo corpo, e rinfabilire gli occhi, e amarire [(1036)] la sua lengua; e si fa molte infermitadi.