[(1035)] Questo cap. manca al C. R. 2. — Invece di ismalfati crederemmo da leggere iscalfati. — Il C. F. R. ha: iaunes. E siccome eschaufeté, ant. fr., vuol dire collera, crederemmo che iscalfati potesse significare del colore che dà la collera. A conferma di ciò notisi la frase del n. t., in questo cap.: le collere gialle lo tingono del loro colore, e alla mane si levano di quello medesimo colore. In questo stesso cap. si troverà pure scalfa e scalfare, nel senso di riscaldare, chaufer franc.

[(1036)] Rendere amara.

[Cap. CCXLIX.]

Lo re domanda: lo triemo del corpo di che aviene, che alcuna volta si muove il corpo? Sidrac risponde:

Lo triemamento che alcuna volta si muove lo corpo, si è le forza delle flemme che sono al corpo, che alcuna volta sormontano l'altre collere che sono al corpo dell'uomo; e per questa forza ch'elle ànno, allora quando sormontano, l'altre collere rinfiammano, e corrono per tutto lo corpo e per li menbri e per le 'nteriora, e fannolo tremare, a modo di lampi che dell'aria viene [(1037)], che le flemme sono fredde, e lo fermamento [(1038)] è freddo.

[(1037)] Così ha pure il C. R. 2. — Nel C. F. R.: en guise de lampement che de l'air vienent.