[(1112)] ce est por le poi de sens ch'eles ont; et lor feiblese dou sens lor fait tost avoire ioie et tost duel C. F. R.

[(1113)] baile C. R. 2. — bailies C. F. R.

[(1114)] voltanti C. R. 2. — volages C. F. R.

[Cap. CCLXXXIIII.]

Lo re domanda: dee l'uomo andare ispesse volte a casa del suo amico? Sidrac risponde:

Tu non dei andare nimica ispesse volte a casa del tuo amico, ma tu lo dei andare a vedere a ora e punto, e non troppo ispesso, chè tutti i troppi sono male. Chè per aventura egli avrà a fare nel suo albergo e nella sua masnada, e se tu gli vieni sopra, tu gli farai grande noia. E poni mente a te medesimo: se tu fossi nella tua casa, e avessi a fare colla tua famiglia, tu non vorresti che niuna anima venisse sopra te; e molto ti farebe grande noia chi sopra te venisse, eziandio se fosse tuo figliuolo o tuo fratello; altrettale noia sarebe a lui, se tu andassi sopra lui. Ma se tu ài voglia d'andare all'albergo del tuo amico, fagli inanzi asapere la tua venuta; sì gli farai cortesia, e allora sarai molto bene insegnato [(1115)].

[(1115)] Intenderei: bene educato o saggio. — In prov. essenhadamens vale saggiamente.