[(1120)] Così ha pure il C. R. 2.; ma certo qualche errore o qualche omissione è qui corsa nel testo; il quale può essere corretto col C. F. R., dove leggesi: par I qui le croit, X le moquent.
[Cap. CCLXXXVIIII.]
Lo re domanda: perchè sono [(1121)] gli nuvoli così di state come di verno? Sidrac risponde:
Li nuvoli sono altresì di state come di verno; e altressì pioventi di tutte le stagioni dell'anno; e s'elle non sono nelle nostre parti, si son elle negli altri paesi; e di tutte le stagioni dell'anno non fallano giamai al mondo, nè di verno nè di state. Che quando lo fermamento fa lo suo movimento, lo sole piglia lo suo alto corso, e così fa istate e a noi verno; e in questo modo non falla giammai istate e verno al mondo, di tutte istagioni dell'anno. E quello torno che il sole fa, non è mica la montanza d'uno palmo, ma per l'altezza del fermamento ci pare molto mutato [(1122)].
[(1121)] non sono C. R. 2.
[(1122)] Forse montato; ma anco il C. R. 2. ha: mutato; ed il C. F. R.: loins.