[(1200)] Così ha pure il C. R. 2.; ma l'errore è corretto dal C. F. R. dove leggesi: le dormir si est espirituel, et ensemblant a l'air che il ce sent et ne se voit.
[(1201)] mobile C. R. .
[Cap. CCCXXXII.]
Lo re domanda: gli re e gli signori deono essere leali e larghi? Sidrac risponde:
Li re e le signorie [(1202)] debono essere in prima leali di loro corpi, e di loro parole e di loro giudicamenti; apresso deono essere savi e proveduti e cortesi e di buona aria; apresso deono essere a' malvagi e a' rei e a' traditori duri e fieri, e dare a ciascuno secondo che serve, a diritto e a ragione. E se li signori sono leali di loro corpi e di loro parole, egli fanno piacere a Dio, e onore alla loro signoria; e s'egli sono savi e proveduti, egli deono essere [(1203)], perchè molte genti ànno a governare per lo loro senno. E s'egli sono cortesi e di buona aria e di grande bontà e di grande umilitade, a Dio fanno onore [(1204)]. E se sono arditi e pro' e valenti di loro corpi, elli deono bene essere, perchè la gente piglino asenpro di loro. E s'egli sono larghi e donanti, egli debono bene essere, chè per doni e per larghezza manterranno egli la loro signoria. E s'egli sono di leale giudicamento e fieri e duri a' rei, a' ma' fattori, cotali deono egli essere, per mantenere giustizia e lealtade a' poveri e a' ricchi. E così faranno gli comandamenti che Iddio à comandati e comanderà in terra. E altrimenti i re e i signori non deono essere.
[(1202)] li signori C. R. 2.
[(1203)] come denno essere C. R. 2.