[Cap. CCCXXXVII.]

Lo re domanda: qual'è la più grassa cosa che sia? Sidrac risponde:

La più grassa cosa che sia si è la terra, che a noi rende il frutto per la volontà di Dio e della sua grazia [(1213)]. Che altressì come l'acqua è la più verde cosa che sia al mondo, altressì la più grassa cosa che sia al mondo è la terra.

[(1213)] Il C. F. R. ha: chi nos rende le fruit, par la volonte de Deu, de sa gracesse. — Il traduttore non ha inteso gracesse, ed ha scritto grazia.

[Cap. CCCXXXVIII.]

Lo re domanda: quale vale meglio al punto della morte o lo grande pentimento o la grande sicurtade della vita perdurabile? Sidrac risponde:

Molto preziose cose sono quelle due propiamente al punto della morte; e la grande isperanza vale meglio che 'l grande pentimento [(1214)]. Che se uno uomo avesse tutti i giorni della sua vita fatto bene; e egli non avesse la speranza d'avere la vita perdurabile, sapiate che sarebbe disperato, e non l'avrebbe mica, e sarebbe dannato. E se uno peccatore avesse giaciuto colla madre, e poi avesse isperanza, che la misericordia di Dio è sì grande che gli perdoneràe e gli daràe la vita perdurabile, e morisse in quella isperanza, sappiate ch'egli sarebbe salvo; chè la speranza escie del pentimento.

[(1214)] Nel C. L.: l'oro grande. — Abb. corr. col C. R. 2., conforme al C. F. R.