Quando l'uomo si vuole porre a dormire, e l'uomo dee alzare le mani in alto, e riguardare verso lo cielo umilemente, e dire questa orazione: Signore Idio, lo tutto possente creatore del cielo e della terra, nelle tue mani raccomando lo spirito mio; abiate merciè di me, messere verace Idio; difendimi dal podere del diavolo. Poscia dormi. Altressì dei dire al mattino, quando ti levi; e lo volto dei tenere verso oriente, ch'è lo volto del mondo; e la grazia di Dio viene di là.
[Cap. CCCXLII.]
Lo re domanda: chi non avesse ma ch'una coglia potrebbe egli ingenerare, per l'una grande e l'altra piccola [(1216)]? Sidrac risponde:
Chi non avesse se non una coglia, bene potrebbe ingenerare, altressì bene come quelli che perde uno degli occhi, e si s'aiuta dell'altro. L'una coglia è grande e l'altra piccola: la grande coglia è lo maschio e la piccola è la femina. E tutte le creature che generano, ingenera lo maschio colla grande coglia, e la femmina colla piccola. Idio inanzi che stabilisse l'uomo, stabilìe tutte le cose che deono essere, e ciò che mestiero era a lui; e tutto fece a diritto e a ragione.
[(1216)] Nel C. R. 2.: perchè aviene che l'omo à più grosso l'uno coglione che l'altro? E chi no' n'avesse se non uno potrebe aquistare figliuoli?
[Cap. CCCXLIII.]
Lo re domanda: gli garzoni di X anni o di meno, perchè non ingenerano, e le fanciulle simigliantemente perchè non impregnano? Sidrac risponde:
Li fanciulli di X anni o di meno non sono ancora compiuti in quello fatto, nè la schiatta non è ancora conpiuta nè matura in loro; chè quando egli sono di stagione, e' fanno quello che altre genti fanno. Egli sono altressì come uno albore, che è piccolo e vano, che frutto non può menare; e quando egli è di stagione, egli fa lo suo frutto. Lo primo frutto non è così grande come il secondo, nè tanto saporito. Altressì aviene della persona. Lo primo figliuolo [(1217)] che gli garzoni ànno, egli sono piccoli in tutte cose che la natura gli ordina [(1218)]. E perciò che lo loro padre nè la loro madre non sono ancora conpiuti in senno nè in forza nè in grandezza, però diventa lo frutto loro medesimo simigliante di loro.