Lo serpente è stato tuttavia in forma tortigliata; e perciò lo diavolo entrò in lui, e si atortigliò [(1261)] nell'albero, e tentò Eva di manicare il pome, e Eva tentò lo suo compagnone. Ma allora era lo serpente di più bello colore ch'egli non è ora. Ma la forma à egli come allora.
[(1261)] Nel C. L.: conciliò. — Abb. corr. col C. R. 2.
[Cap. CCCLXXVI.]
Lo re domanda: a cui escie sangue del naso e stagnare non si può, che ne potrebbe l'uomo fare? Sidrac risponde:
Naso che getta sangue e stagnare non si puote, per due cose lo può l'uomo istagnare. Piglia lo sterco del porco, caldo, e fa ricevere al naso lo fummo, inmantenente istagnerà. L'altra, piglia merda di cammello, secca, e pestala che la facci sottilmente [(1262)], e metti al naso quella polvere, e alenerà bene forte, sì ch'ella vada ben dentro, e inmantenente lo sangue istagnerà.
[(1262)] e pestala sottilmente C. R. 2.
[Cap. CCCLXXVII.]
Lo re domanda: la rea lebbra che monta alle gambe dell'uomo come si può guarire? Sidrac risponde: