[(1522)] Nel n. t. ragna. — Abb. corr. col C. R. 2. — Il C. F. R.: vert tendre.
[Cap. DVII.]
Lo re domanda erba per la tossa. Sidrac risponde:
Anche è un'erba piccola come menta per noce [(1523)], e à sottili foglie e lunghe, e à i fiori violetti, seme vermiglio, radice ritonde. Chi mettesse uno dì e una notte di questa erba in bocca, la tossa si partirebe incontanente da lui.
[(1523)] E il C. R. 2.: piccola per le nocie. — Come sarebbe possibile correggere l'errore dei due Codd. senza il testo francese? Nel quale si legge: une petite erbe chi monte en roches.
[Cap. DVIII.]
Lo re domanda erba che fa dire dormendo ciò che l'uomo avrà fatto. Sidrac risponde:
Anch'è un'erba lunga presso di due palmi, e à fiori come bottoni gialli, seme fesso e bianco, radice ritonde. Chi mettesse di questa erba sopra la criatura che dorme, cioè solamente di quelli bottoni, egli manifesterebe ciò ch'egli avesse fatto già V anni.