E altressì queste erbe che noi abiamo nominate, quando sono secche, ànno altresì la loro vertude, come verdi. E anche ne sono molte volte altre assai, maravigliosamente virtudiose, che l'uomo le potrebe trovare per l'universo mondo; ma nonne vogliamo fare menzione, che tropo sarebe grave; che per tutte le cose à vertù, ciò è nelle parole e nell'erbe e nelle pietre preziose; ma sopratutto sono le vertudi nelle parole. Ciò sono le parole che adorano Iddio, lo criatore di tutto il mondo. Tali parole vagliono a tutti bisogni, e scanpano e scanperanno le persone di molti pericoli. E noi facciamo priego a l'altissimo signore del cielo e della terra, che scanpi quello ch'è scritto qui de' pericoli dello 'nferno e delle brighe del mondo. Iddio gli dia buona vita e sanità conpiuta. Amen. E faretene a Cristo orazione, per quelli che à scritta questa ragione.
[(1528)] Nel C. R. 2.: a guarire delle reni.
[Cap. DXXIII.]
Lo re domanda: qual'è il più degno luogo del mondo? Sidrac risponde:
Lo più degno luogo del mondo si è lo bellico del mondo, cioè Ierusalem, e per ragione egli dee essere corporalmente; chè il bellico del mondo si è lo mezzo del mondo; e chi vi fosse, tanto sarebbe presso del levante come del ponente, e di mezzo giorno come di tramontana. In quella terre sarà la terra di promessione, nella quale sarà fatto lo giudicamento del figliuolo di Dio, quando egli verrà in terra la seconde volta, a giudicare i vivi e' morti; chè quando lo mondo finirà, sarà conpiuto lo comandamento di Dio.
[Cap. DXXIIII.]
Lo re domanda: quando tutto il mondo finirà, e il figliuolo di Dio verrà a giudicare i vivi e' morti, quali saranno i vivi e quali saranno i morti? Sidrac risponde:
Spiritualmente e corporalmente egli giudicherà i vivi e' morti. I vivi sono quelli che saranno istati suoi amici, che saranno degni d'avere la vita che mai non averà fine, e la conpagnia degli angeli in cielo. E li morti saranno quelli che saranno istati suoi nimici, che non avranno voluto in opere e in parole ubidire i suoi comandamenti, onde egli saranno degni d'avere le pene dello 'nferno, nella conpagnia del diavolo. Che egli non vorrà seco ma che una maniera di gente: ciò fieno quelli che l'averanno conosciuto, e ciascuno dì lo conoscieranno, e lo suo comandamento faranno. Ma sopra tutte maniere di rei giudicherà quelli che le sue parole sapranno, e gli suoi comandamenti non osserveranno: ciò fieno gli falsi cristiani. Ma gli buoni che saranno del suo popolo, i quali comandamenti osserveranno, quelli fieno e sono dal cominciamento del mondo giudicati ad avere la vita senpre eternale, e la gloria del cielo. E altressì tutti i miscredenti saranno giudicati a senpre eternali pene.