Mentre ch’io ruinava in basso loco
Dinanzi agli occhi mi si fu offerto
Chi per lungo silenzio parea fioco
❡ Ritornando con l’animo nell’usato luogo, cioè nell’ignoranza per la forza de’ detti tre vizi, l’effetto dell’umana ragione dinanzi agli occhi della mente gli apparve, dal quale è compreso indizio e forza di procedere per la via dell’umana felicità; il quale effetto, figurativamente, nel detto luogo ingnorante, in forma di colui che più nella ragione umana poetando si stese, compone cioè di Vergilio, dal quale per tutto il cammino che a lei s’appartiene figurativamente sì come da essa, per questo libro prende sua guida.
Molti son gli animali a cui s’ammoglia,
E più saranno ancor in fin ch’el veltro
Verrà che la farà morir con doglia[12]
❡ Con ciò sia cosa che, per volere di Dio, ciascuno animale da’ corpi celestiali, cioè dalle stelle, abito[13] e forma comprenda; però il loro effetto così qui è da entrare che, secondo quello che visibilmente appare, la presente umana età più della cupidità dell’avarizia che d’altra impressione aver mostra e questo è quello che nelle presenti parole se tocca, diciendo che pur crescier debbia infin che suo corso trascorra e poi venir meno ragionevolmente sì come ella comincia per la continua e velocissima variazione delle stelle. ¶ Per la quale definizione, che figurativamente qui veltro si chiama, la seguente impressione di lei si considera, la quale esser conviene virtudiosa, perchè dala presente ciascun vizio dipende, chiamandola veltro per contrario della presente, ch’è lupa. La cui nazione serra tra feltro e feltro, considerando cioè tra cielo e cielo. Ver è che per certi diversa intenzione sopra ciò si contiene, dicendo che ’l detto veltro debbia essere alcuno virtudioso che per suo valore da cotal vizio rimova la gente approvando ch’altro che di gentil nazione non possa essere. ¶ Onde per abbattere cotale opinione, cioè che così di vile come di gentile non possa essere, qui per contrario solamente tra feltro e feltro così si consente, si come tra vile e vile, però ch’è drapo di vile condizione, avegnia che la intenzione del presente autore a questa ultima però non consente.
NOTE:
[9] Dalla parola che alla parola vivere togliamo dal codice B.
[10] Il cod. B legge persona.
[11] Il cod. L gaeta, il cod. B gaecta.
[12] Il cod. B legge invece di con, di doglia.
[13] Il cod. B animo.