—L'Asilo Mariuccia non è ora—così Mariuccia volle—che la prima pietra d'un immenso edificio di rigenerazione, e non femminile soltanto.
Appoggiato ad uno stipite, conserte le braccia sul petto a comprimere il cuore, curva la testa granitica, il Padre Majno ascoltava: e il dolore per la Creatura morta e la fede nell'Opera viva si scolpivano sul suo viso.
I giorni si sovrapposero ai giorni, nella casa bianca chiusa nel pudore del suo giardino. Ognun d'essi portò con sè il proprio lavoro martellato di fatica, coronato di spine, ma palpitante di germi, come sempre il lavoro compiuto per necessità ideale.
Bimbe insidiate dalle più basse brutalità della miseria e del vizio, già vecchie prima di aver toccato l'adolescenza, trovarono qui, a poco a poco, sè stesse: fecero la divina scoperta della loro anima, quale l'innocenza della natura l'aveva creata.
Donne vi sono ora, rispettate e serene, che, per aver qualche tempo sostato nella dolce casa, rientrarono in dignità di vita, riamarono la gioia del lavoro, riuscirono a edificare intorno a sè la famiglia nella sua santità.
Maestre di scuola vi sono ora, che quanto di bene ricevettero da materni cuori nell'Asilo Mariuccia profondono in altre creature, avviandole per diritte strade di vita.
Gli anni si sovrapposero agli anni, e la piccola casa non bastò più. L'Opera domandò spazio. Ed ecco, il pronostico fu compiuto, le pietre si mossero, le muraglie si scostarono, il tetto s'innalzò, il rifugio s'ingrandì per la bellezza d'un più vasto amore.
Ma a render saldo un edificio di pietà umana non bastano le pietre: cemento d'anime è necessario. Mariuccia dal pallido viso appassionato, Carlottina dalle trecce d'oro vennero prime, sedettero, velate, alla porta, con le mani in croce.
Il Padre, che noi siamo oggi riuniti a commemorare nel tempio ch'egli aiutò a fondare e nel quale si svolse la parte più intima, gentile e, direi, pudica della sua attività,—il Padre Majno penetrò dopo, silenzioso, felice di riunirsi alle sue due figliuole, animando di sè le cose visibili e le forze invisibili.—E vi è rimasto, Lare benedicente.
Assai più degna parlerebbe di lui, in mia vece, un'autorevole voce virile. Ma tutti gli uomini validi in questo tempo sono a combattere; e gli occhi e gli animi dei rimasti son tutti rivolti in ansia verso le frontiere, ove giornalmente si rinnova il miracolo degli eroi.