E tutto sarà secondo il sogno di colui che fu innocente.
Non possiamo ora che attendere, se non per noi, per coloro che verranno dopo di noi, la ricomparsa dell'elemento irradiatore di bene, che s'incarnò nell'apparizione mortale di Luigi Majno.
Non possiamo ora che raccoglierci, difenderci, compiere il dovere, serbare la fede, pregando quando il cuore è stanco:
—Padre, venga il tuo regno.
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[Roberto Sarfatti]
e i divini fanciulli.
ROBERTO SARFATTI: Volontario
alpino nato a Venezia il 10 maggio
1900, morto il 28 gennajo 1917
riconquistando il Col d'Echele.
Appunto perchè la sua vita fu breve, conchiusa in un anello con la morte per gemma vermiglia, io qui la racconto.
Se fosse vissuto avrebbe spogliato tutti i rosai, bevuto a tutte le sorgenti, affrontato tutti i rischi, esplorato nuovi climi e nuovi cieli. Sarebbe riuscito l'uomo delle mille intraprese e delle mille avventure. Vi era nel suo giardino interno tanta ricchezza e inquietudine di germi, da prevederne una fioritura lussureggiante.