Penetrò il segreto di migliaia d'esistenze, trovò una consolazione per ciascuna, scoperse una via per tutte. Gli instabili, i decaduti, i depressi, gli inconsistenti, i vergognosi del proprio dolore, ebbero in lei quella che li comprese com'erano, li salvò nell'unico modo possibile, uno per uno e ciascheduno secondo la sua natura, il suo tormento, la sua necessità.
La mente sovrana di lei era un registro infallibile, nel quale ogni postulante stava fotografato, accasellato, distinto nelle più singolari caratteristiche del suo caso personale. Il documento umano fu la passione di Alessandrina Ravizza: sempre partì da esso per arrivare alla sintesi.
A Parigi, una sera d'estate del 1900, ella assisteva ad una lezione della novissima Università Popolare, inaugurata in quegli stessi giorni. E vide un grosso cocchiere di piazza, il quale, immobile presso la porta, con il mento appoggiato al pomo della frusta, beveva le parole dell'oratore con la medesima avida golosità con la quale avrebbe ingollato un bicchier di vino. La Donna pensò: Ecco. Fino a ieri, alla bettola. Oggi, alla scuola.
La visione del bravo brumista dal naso bitorzoluto divenne, da quella sera, ossessionante nel suo cervello sempre in ebullizione. Personificò, per lei, il popolo, che non solo necèssita di pane per il corpo, ma di fosforo per lo spirito. L'automedonte parigino assunse ai suoi occhi gigantesche proporzioni: fu, non più un uomo, ma una classe.
Immediatamente tornata in Italia, ella cominciò a darsi dattorno, a formare, con la forza dell'argomentazione e della fede, un compatto nucleo di zelatori, nel nome del chiaro avvento: l'Università Popolare in Milano.
Perchè in Parigi sì, in Milano no?...
Novembre: l'idea è divenuta metallo in fusione.
Dicembre: Enrico Annibale Butti—nobile artista, nobile cuore—tiene, nell'affollato salone dell'Albergo Milano, un eloquente discorso sull'argomento che ormai appassiona tutte le anime non vili.
Gennajo: altri oratori, altri e più efficaci discorsi: Luigi Gasparotto, Innocenzo Cappa.
Il denaro?...—Ma quando la Ravizza vuole, il denaro c'è. Non si sa bene da qual parte sgorghi; ma zampilla, ma splende, ma c'è. È il suo segreto, questo. Lo caverebbe dalle pietre.—Dunque, niente timore, e avanti!...