— Che pena in questi dì! — la ragazza seguitava. Sin dal principio della settimana aveva saputo del paesano morto, e sapeva che era nello stesso reggimento, nella stessa compagnia di lui, Guido.
— Che angustia! Ma anche lei mi ha fatto soffrire! — aggiunse con voce ferma, quasi aspra.
— Perchè? — Baredi chiese. Era già pentito d'essere stato ingiusto.
— Vuol negarlo? Anche lei sapeva della brutta nuova e sospettava di una disgrazia. Ne saran morti tanti delle nostre parti! Io non avevo il coraggio di venir qui, a interrogare; ma l'aspettavamo laggiù, da noi, a dirci una parola.
Egli arrossì, la prese sotto il braccio traendola verso la solita ombra nel giardino.
— Perdonami — le disse —, non per il male che ti ho fatto senza volere, ma perchè sospettai tutt'altra cosa: che tu non fossi buona e sincera come sei. Perdonami.
[pg!100] Ferdina era così felice che non si perdè a chiedere spiegazioni; e alla domanda di lui: — Sei felice adesso? — ella sorrise guardandolo, limpidamente; con la piena confidenza di un cuore che si abbandona a chi la comprende.
Giunti in fondo al viale, sedettero di fronte; lei sul sedile di pietra, lui nella scranna di giunchi. E mentre essa, tolto dalla tasca del grembiule un fazzoletto in cui ricamava le cifre, agucchiava e discorreva, Baredi stette ad ascoltarla poggiando il gomito allo schienale e sostenendo il capo con la mano contro la guancia destra. La ragazza parlava del suo amore; dei contrasti che aveva avuto da parte dei suoi. Non senza ragione. Guido non era mica uno stinco di santo! Ne aveva avuto delle amorose!; e qualcuna.... ehm! Ma con lei non si bazzicava come con quelle. Aveva intenzioni oneste? E bisognava rigar dritto!
— Che liti in principio che facevamo all'amore! Mi venivano a dire che era stato visto per Bologna con la tale, a teatro con la tal'altra. Capirà se ci pativo! Una sera che eravamo soli in casa, giurava di dover andar via per un contratto. Non gli credevo; serrai la porta con la chiave. Lui sale al piano di sopra, spalanca la finestra, si butta giù e scappa. Da accopparsi! Io mi divoravo dalla bile. Ma mio [pg!101] padre imparò che era vero che Guido stava combinando un grosso affare e che dava segni di aver messo la testa a posto; e cominciò a difenderlo. Questa è bella! Anche mia madre, perchè io, a costo di morir di crepacuore, non ne volevo più sapere, cominciò a dar torto a me! La guerra ha fatto il resto, e adesso ci vogliamo bene sul serio.
Intanto che la ragazza discorreva, Baredi la seguiva rimproverandosi. Quant'era difficile giudicare le donne! Con che ingiustizia aveva giudicata Ferdina, così buona e leale; così schietta e forte nei suoi difetti e nei suoi contrasti; così sana e assennata! A confrontarla con le donne che gli stavano più in mente gli pareva di dover sorpassare un abisso. O l'abisso, piuttosto, era in lui?