Era bella; nessuno poteva negarlo: un fiore. Beltà però facile a deperire presto, come accade di tutte le bionde.
Poi mi meravigliavo perchè adesso Ortensia non chiacchierava più come per l'addietro, e la credevo perciò innamorata? Ma taceva solo perchè tacevo io! A suggerirle argomenti, era stata loquace: da sè non trovava da dire cose notabili. Del resto, le donne molto intelligenti si dimostran tali nell'eleganza e nel buon gusto: Ortensia non aveva sempre buon gusto.
— Perchè ti sei messa questa giubba grigia, che ti sta così male?
— Comincia a far fresco, la mattina.... È di flanella. Ma non la porterò più.
— Te l'ho detto un'altra volta che è un colore che ti fa parer brutta.
— È vero; non me ne sono ricordata.
E io, dopo una pausa:
— Sei infatti molto smemorata, Ortensia! Tua madre e tua sorella hanno ragione di dirtelo.
Rispose paziente, con un queto sorriso:
— Metterò giudizio, e lei non avrà più da sgridarmi.