Ahimè! I tentativi di rompere l'incanto erano vani! Essa mi guardava in un modo....

Ma a quella frase di «metter giudizio» rammentai le raccomandazioni che mi aveva fatte Eugenia e che avevo dimenticate da un pezzo. Tuttavia aspro ripigliai:

— Tua madre desidera che io ti corregga.... Son gli ultimi consigli.

Essa, con un tremito nella voce (non m'ingannavo), esclamò:

— Ultimi? perchè ultimi?

— Ti ripeto che debbo partire lunedì. Sbigottita, pallida (non m'ingannavo), mi fissò dicendo:

— Non lo credo; nessuno lo sa, in casa!

— Lo sapranno oggi stesso.

— Ma perchè? che è stato?

Ed io, col cuore che palpitava come il suo: