— Mi vuoi ancora bene, Giovannin?

Egli rispose, goffamente solenne:

— Come a Dio!

— Prendi — dissi io, buttandogli alcune monete nel cappello.

— Voi chi siete? — domandò allora il cieco perplesso, serio; meravigliato egli stesso, pareva, che la voce non gli manifestasse di subito la persona. Finchè rise dalla enorme bocca, che mostrava i denti candidi, e con modo di stupida furbizie:

— Ah! Lo so chi siete!

— Chi sono?

— Lo so! lo so!

Era contento; godeva a indugiare nella risposta. Esclamò infine:

— Siete....: lo sposo di Ortensia!