— Ortensia non è qui, con voi?
— No: m'ha detto che saliva a cucire.
La madre scosse il capo.
— Al solito — disse —: ieri si è divertita, e oggi è un brutto giorno. Vedete se ho ragione di lamentarmi? Non si fa forza nemmeno per non dispiacere a voi, gli ultimi momenti che siete qua.
Che dire? Pregai che la lasciasse queta; tentai scusarla con lo stesso argomento: il malumore, dopo le ore di svago, era segno di una rara, bella facoltà spirituale....
— Voi la scusate sempre! — disse l'ingenua madre.
Quindi volse il discorso alla mia visita alla fabbrica, della quale l'avevo informata la mattina.
Credei desiderasse sapere se Roveni m'aveva parlato di Ortensia. Ma ella mi prevenne:
— Roveni v'ha parlato di Moser? degli affari?
E vedendomi incerto, aggiunse: