— Gli altri fingono di non vedere e non dicono nulla — rispose con voce dolente. Sorrideva anche lui, ma per timore. Ed io per spasso quasi crudele chiamai Marcella:

— Debbo dar retta a Guido?

Ella era divenuta più rossa di lui; si provava a fingere, a nascondersi.

— Perchè? che vuol dire?

— Debbo aiutarvi?

— Non so..., non capisco.... Mi lasci andare!

Invece la strinsi al braccio e le chiesi piano:

— Gli vuoi molto bene? —; e la guardavo negli occhi come per impedirle di sfuggirmi. Sentiva essa la punta della cattiveria nelle mie parole e nei miei modi apparentemente scherzosi? Ah io volevo distrarmi: volevo sottrarmi a me stesso: interpormi meschinamente alla vita che vedevo fuori di me, e che mi sfuggiva!

— Non è vero!...; non so.... Chi gliel'ha detto? — rispondeva la poverina, cedendo a poco a poco.

— E tua madre lo sa?