«Se non è questo, se non è quello, chi sarà?» domandava intanto La Fratta a sè stesso. «Quello non può essere: proviamo quest'altro.»
Proseguì nell'esame e nella tentazione a quel polso ritmico e muto sinchè ebbe percorsa invano la via che si era proposta. Oramai retrocedeva; s'ingarbugliava in nuove ipotesi; s'imbrogliava in nuovi dubbi. Infine, s'appigliò a chi gli capitò dinanzi al pensiero:
— Il duchino, eh?, il duchino sdilinquisce per l'Arboldi; sdilinquiscono tutt'e due, il duchino e vostro marito.
Oh Dio! gli era parso che il polso affrettasse; gli era parso; ma non era possibile che il sangue di una dama come la marchesa Arnisio si commovesse al ricordo di un vagheggino quasi adolescente! Per altro, la marchesa era così strana....
— Io credo — riprese egli — che l'Arboldi non preferirà quel bamboccio a un cavaliere qual è vostro marito. — Non c'era più dubbio! La marchesa amava il duchino; amava — strana donna! — il frutto acerbo!; il polso che aveva confessato era lì pronto a ripetere la confessione. Il duchino! Per prima vendetta il conte volle discorrere e burlarsi di lui affinchè, magari, la capricciosa dama arrabbiasse o magari, piangesse, svenisse. Ma il sangue nell'arteria rifluì placido ed uguale.... E solo allora, trasecolando, La Fratta ebbe un'idea, un lampo, quasi un fulmine: — il marito?... — Parlò del marito.
E nessun dubbio: a parlare del marito e dell'Arboldi il polso precipitava, martellava, scottava! Come scottato, il conte abbandonò il braccio della dama e balzò in piedi. Stupito, stordito, non sapeva più che si dicesse. Diceva:
— Dunque, se l'abate Fantelli.... No, non è possibile! — Ed era possibile!... Appena si fu ricomposto, senza esitare, rapido, asserì: — Voi siete innamorata, marchesa! Voi siete innamorata; ditemi, non è vero?
— Sì — rispose la dama; ma poteva essere il sì di prammatica.
— Siete innamorata di.... vostro marito!
La Fratta s'aspettava una risata dinegatrice. Invece la dama, la quale, meravigliata anch'essa, era per gridare — Chi ve l'ha detto? —, la dama ebbe tant'ira di scorgersi scoperta nel suo segreto, e scoperta dal conte, e sentì tant'odio per il conte, che frenò la curiosità e tacque.