— Vedrete!

Questa la sua fede.

— Il conte? — ribattè la mamma rivelandosi del tutto suocera. — Neanche un biglietto vi manda! Ci scommetto!

— Forse sì e forse no.

— Oh che pretendereste da lui? Cosa può regalare a un impiegato così.... modesto come voi?

— Il lume! — rispose in modo di canzonatura Gustavo.

Frattanto la Gigia pregava:

— Smettetela; finitela....

— Il lume dovevate chiederlo a quel tanghero; e adesso non avreste due servizi da caffè!

— Ma sono un profeta, io? — urlò Terpalli.