Deo gratias! Era accaduto un prodigio! Perchè, vuotato il bicchiere, padre Ignazio aveva rivolto il viso all'ospite; e il viso non più bieco, ma sereno, sorrideva, aveva luce come riverberato anch'esso dal raggio di sole che colpiva i vetri. Così don Giuseppe si consolò tutto; sorrise anche lui; poi, súbito, senza interrompere il corso alle idee di prima, si rammentò dell'aneddoto che già gli era tornato in mente la mattina, alla predica, e che ora gli parve piacevole nel tempo stesso che giovevole per sè quanto un tresette.
— Vi racconterò un mio caso — disse ilare — che potrebbe servirvi di esempio, di prova a quel che dicevate stamattina così bene: che il Signore, nella sua divina misericordia, spesso ci soccorre nel fatto medesimo della colpa.
— Sentiamo.
— Un esempio però non da predica — sfuggì detto al buon prete —; il fine non giustifica il mezzo.
— Lo giustifica qualche volta, se non sempre, come affermano i machiavellici; e.... Ma sentiamo il racconto, prima.
Uso a procedere francamente, senz'ambagi, ne' suoi racconti, il curato ebbe uno sguardo di preghiera all'amico che non interrompesse; e cominciò:
— Fu del '70 dopo il fatto....
L'altro scosse il capo, d'intesa.
— .... e io ero in aspettativa d'una cappellania; e abitavo in una cameretta a un terzo piano. Di contro a me ci stava una signora vedova....
— Vidua, periculosa — mormorò don Ignazio, riprendendo il mento nelle mani.