giacché Lauretta rimpiange un morto amante e vive malcontenta di lui che l'ama al presente. Forse è Filomena, la discreta Filomena, [pg!191] che le compagne invidiano appunto pe'l “nuovo e piacevole amore.„

Avvertito da Fiammetta che non gli è concesso di rattristare troppo a lungo gli altri con i suoi travagli, dopo la quarta giornata il giovane, infelice chiede perdono alle gaie donne e si propone di ridere e di muovere a riso. Però narra la novella dell'usignolo che fu preso dalla figlia, di Ricciardo Manardi, e di Filippa adultera che si liberò con un motto della pena di morte, e di Peronella, e di Calandrino pregno, e del giudice cui furono tolte le brache: torna la fierezza e la nobiltà dell'animo suo a dominare la stupenda novella di Mitridanes e Natan.

[IX.]

Lauretta[85] allorquando si prepara alla novella di Landolfo Ruffolo, la quale benché contenga grandi miserie ha “splendida riuscita„, si rivolge agli ascoltanti con [pg!192] queste parole: “Ben so che pure a quelle miserie avendo riguardo, con minor diligenza fia la mia udita, ma altro non potendo, sarò scusata.„ E quando Filostrato re le chiede di cantare: “Signor mio — risponde —, delle altrui canzoni io non so, né delle mie alcune n'ho alla mente che sia conveniente a sí lieta brigata: se voi di quelle che io ho volete, io dirò volontieri.„

Ella parla in tono umile e accarezza con molte lodi le compagne, in ispecie la piú ardimentosa, Emilia; è timida e, per abitudine, dolcissima; eppure in udirla affidare quello che pensa e sente di sé alla sua canzone apparirebbe tutt'altra.

Niuna sconsolata

Di dolersi ha quant'io,

Che 'n van sospiro lassa innamorata.

Colui che muove il cielo ed ogni stella

Mi fece a suo diletto

Vaga, leggiadra, graziosa e bella,

Per dar qua giú ad ogni alto intelletto

Alcun segno di quella

Biltà, che sempre a lui sta nel cospetto;

Et il mortal difetto,

Come mal conosciuta,

Non mi gradisce, anzi m'ha disperata.

[pg!193]

E, seguitando, dal ricordo del morto amante che

......... volentieri

Giovinetta la prese

Nelle sue braccia e dentro a' suoi pensieri,

tratta a considerare la presunzione e la fierezza del suo innamorato che di lei è geloso a torto, s'abbandona al dolore e all'ira ed esclama: