Maltrattare così una povera bestia!
II.
Invece di crescere, il soccorso della figlia, da Firenze, scemò. Essa gli scriveva che il marito non guadagnava abbastanza da risparmiarle sacrifici, [pg!220] e lo scongiurava di rivolgersi a questo o a quello per entrar nel Ricovero.
Ma Procolo Granari a mendicare raccomandazioni da questo o da quello preferiva rivolgersi alla pietà anonima, su la strada.
Ahimè! Al male preferibile non è sempre agevole adattarsi, e per quanto egli si ripetesse che era necessario provare il castigo, quando stava per stender la mano al passante gli mancava l'animo; non sentiva più la fame.
E il cane sbadigliava.
Fu appunto un lungo e tacito sbadiglio di quest'altro disgraziato che gli suggerì un giorno il mezzo a superar la vergogna: mendicare non per sè, ma per lui, il solo amico che gli rimaneva.
Se lo tirò dietro fin in Piazza San Domenico. Aspettò davanti alla chiesa.
Quando ne vide uscire una vecchia signora, mosse verso di lei col cappello in mano.
— Un po' di carità per questa povera bestia.