— Che guerra?
— Là, in China! Non sapete?
Mascarella, infatti, sapeva leggere.
— A me — rispose — a me la guerra in quel paese non mi fa nè caldo nè freddo. In America la vorrei...
— Non vi fa concorrenza, a voialtri, la China?
In quel punto un paesano chiamò, per due parole, Mascarella. Quando venne, rispose:
— Che concorrenza volete ci facciano i Chinesi? A quel che si legge, mangiano i cani, e gli uomini, da loro, servon da tiro. Vi mettereste a sensale, voi, da cani e da cristiani?
— Maomettani, direte: son d'un'altra fede.
— Sian di Maometto o sian del diavolo, son [pg!253] razza di cani. Dunque..., che gusto matto grapparli per il codino e dondolarli come zucche!
Il signor Petronio disapprovava, evidentemente. Ma in quel punto l'amico entrò dal tabaccaio e vi si trattenne un po' a discorrere. Riprendendo il cammino, riprese il signor Petronio: