Ma ecco che nell'anno XX della Re-So-Eu (Repubblica Sociale Europea) i radiotelegrammi, gli eliogrammi e ogni sorta di elettrogrammi da Lublino (nel centro, o quasi dell'Europa) trasmisero al mondo intero una ben più strepitosa notizia; annunciarono il fatto orrendo per il quale il dottor Pantìfilo doveva esser presto consolato oltre le sue speranze.

Là, a Lublino, capitale della Gran Repubblica, si era scoperta una cospirazione contro il Fraternale Governo; il direttorio, cioè che gl'innumerevoli soviety europei, mediante le dodici confederazioni elettríci, ogni anno componevano coi [pg!259] più insigni rappresentanti del socialismo internazionale.

Sì, da appena vent'anni la Gran Repubblica era stata costituita su l'eguaglianza economica, che da secoli si credeva la base più salda alla umana e civile beatitudine, e già l'ancor recente costituzione pareva difettosa, vessatoria, tirannica, iniqua. A quanti? Eh! se molti erano gli uomini malcontenti, dagli Urali al Tago, dal Capo Nord a Candia, le donne malcontente erano moltissime. Chi l'avrebbe mai detto? Ottenuta la parità agli uomini in ogni esercizio manuale e intellettuale, in ogni materiale e moral benefizio, le donne per ogni dove eran state prese dalla smania di superare gli uomini in tutto; da ogni parte e da un pezzo tendevano a sovvertire l'ordine della società distendendo e annodando le fila di una trama manifesta, e adescavano i maschi in qualunque modo potessero a renderseli partigiani e seguaci.

Il Fraternale Governo, di sua natura fiducioso, benigno, quasi ingenuo, aveva lasciato correre — come al principio del secolo ventesimo, là verso il 1921, i governi della borghesia lasciavan correre il femminismo rivoluzionario —. C'era ben altro da pensare! Ma la trama ebbe termine e potere esecutivo proprio in Lublino; si scoperse, a Lublino, ch'era affidata... — incredibile! orribile! — ai cinque personaggi forse più famosi nella Gran Repubblica: cinque glorie del pensiero e dell'opera, emergenti dalla universale società in modo che il [pg!260] solo soprannome scientifico bastava a distinguerle e celebrarle nel mondo intero: Serenidad, Marjana, Rankness, Uebersinnlich, Prôneur.

Queste e questi erano i congiurati a far saltare in aria il palazzo del Direttorio e il Direttorio che v'abitava, come nell'età delle bombe anarchiche: Serenidad, l'astronoma nata in Ispagna: l'austera, severa, intemerata donna che quantunque fosse già vecchia proseguiva i suoi portentosi studi su la geografia e l'etnografia planetarie; Marjana, la scienziata fisico-chimica nata in Russia: la forte, giovine viragine che quantunque fosse di tendenze un po' mistiche compieva stupefacenti e positive esperienze su le monadi e gli elettroni; Uebersinnlich, il filosofo nato in Germania, il quale sebbene fosse un po' troppo grasso era forse il pensatore che più aveva avvicinato l'Assoluto; Rankness, lo sportsman inglese, il restauratore della bellezza corporea dopo che gli sport pazzeschi dei secoli decimonono e ventesimo avevano deformato il tipo umano; e Prôneur, il francese poeta, per il quale tutto era detto quando si diceva che era Prôneur il poeta.

Ebbene, costoro si eran messo in mente che un ritorno alla monarchia feliciterebbe l'Europa; una monarchia, però, di genere femminile e femminista. E da quei pensatori che erano ragionavano così:

Diceva Serenidad, l'astronoma: — Le colossali, singolari, uniche opere che si osservano in Marte non possono essere effetto che di una volontà, [pg!261] di una sovranità individuale, non collettiva. Un governo di molti non avrebbe avuta la concordia necessaria a ordinarle e a compierle. Ma se l'individuo che in Marte comanda a moltitudini di uomini, fosse un uomo, la civiltà di Marte sarebbe press'a poco quella di su la terra al tempo dei Faraoni. Invece la civiltà in Marte, per consenso di tutti gli astronomi, è più progredita che su la terra; dunque in Marte domina la donna. Facciamo su la terra come in Marte!».

Alla conclusione stessa arrivava per la sua via Marjana, la fisico-chimica, sostenendo che a viver bene l'uomo deve seguire le predisposizioni della Natura o, meglio, dell'Ente soprannaturale alla cui legge la Natura ubbidisce: in natura (è fenomeno accertato da secoli) le monadi prevalgono agli elettroni.

Da che non differiva molto il ragionamento dello sportsman Rankness. Gridava: — L'agilità delle membra, la robustezza dei muscoli, la consistenza della fibra hanno il fine di migliorare l'umana razza; mezzo necessario a tal fine è piacere alle donne. Ma non si fa piacere o servigio ad alcuno senza riconoscerne la superiorità.

E Uebersinnlich, il filosofo: «Da secoli è accertato che la donna nella somma delle energie psichiche supera l'uomo. Finchè la donna rimase inferiore all'uomo nelle energie fisiche e intellettuali, un equilibrio tra i sessi fu possibile; pareggiata la donna all'uomo nella forza e nella cultura [pg!262] della mente, essa è diventata superiore all'uomo nel resto e, per legge di evoluzione e di perfettibilità, la donna ha dunque da predominare.