Quanto al poeta Prôneur, egli cantava la perfezione sociale dell'alveare: una regina; le api operaie; i fuchi riproduttori. Da milioni d'anni — diceva — i fuchi son paghi d'esser fuchi. Oh che virile gioia sarebbe per gli uomini non essere altro che fuchi! Lode ai fuchi! Gloria alle operaie! E viva la regina!

Or il Fraternale Governo non si era perduto a confutar cotesti ragionamenti: ma quando ebbe in mano il tubetto che una donna operaia deponeva nella sala del consiglio e che acceso sarebbe bastato a sconquassar tutta Lublino, quando la donna interrogata rivelò sorridendo, con incoscienza che un tempo sarebbe parsa eroismo, chi le aveva dato il micidiale incarico, esso — il Direttorio — non indugiò a prendere una severa deliberazione, per amore, s'intende, della Gran Repubblica.

La proposta di rinchiudere i rei nella casa di salute psichica, quali delinquenti soliti, non passò; l'attentato alla salute della Gran Repubblica non era da compatire o da compiangere come un qualsiasi assassinio commesso per forza morbosa. Ci voleva un esempio di castigo spaventevole.

E con undici voti su dodici i congiurati furono condannati a morte.

A morte?

[pg!263] Ma la pena di morte non era stata abolita dalla Costituzione sociale? Maledetta la logica!; non si poteva violare la Costituzione per punire chi violava la Costituzione!

Fu allora che uno dei membri governativi pensò al trovato più paradossale che mai fosse stato fatto: al trovato del dottor Pantìfilo.

— Bella idea mi viene! — esclamò quel tal membro. — Condanniamo a morte i rei per convincere che la Gran Repubblica non scherza, e zitti e queti facciamoli risorgere per dimostrare, dopo, che nessun governo sarà mai più generoso della Re-So-Eu.

E fu così che il dottor Pantìfilo ebbe finalmente cinque teste umane a sua disposizione. Egli — chiamato d'urgenza — garantì che l'operazione riuscirebbe senza fallo purchè la ghigliottina «perfezionata e multipla» fosse eretta nella piazza della sua clinica, vicino vicino ai laboratori: quivi si appronterebbero cinque gabinetti illuminati a luce ultra-rossa; quivi si trasporterebbero subito subito i cinque corpi decapitati e rinchiusi al momento dell'esecuzione in casse radioattive, e le cinque teste mozzate e rinchiuse al momento dell'esecuzione in altre cinque casse radioattive: poi, presto, si procederebbe agli adattamenti capitali e alla rivivificazione dei corpi.

Benissimo! Tutti frattanto giurarono di mantener il segreto intorno ai propositi governativi; e i radiotelegrammi, gli eliogrammi e ogni sorta di [pg!264] elettrogrammi annunziarono soltanto che i cinque rei riconosciuti ordinatori della cospirazione rivoluzionaria erano da considerarsi come messi fuori della Costituzione.