Allora l'Arnisio rimase proprio quale era rimasto La Fratta alla rivelazione del polso; fors'anche con uguale timore volse il pensiero al riso del mondo, ed egli chiese con tono e impeto d'incredulità e di sorpresa:

— In che modo avete saputo ciò? E ne siete sicuro?

— Il modo — rispose dignitosamente La Fratta — è un segreto dell'abate Fantelli; ma di ciò sono tanto sicuro che solo per ciò un cavaliere come son io ha potuto attaccar briga con un cavaliere come siete voi.

[pg!208] A tali parole il marchese sorrise e porgendo la mano ferita all'amico

— Conte La Fratta — esclamò contento —, io vi ringrazio!

[pg!209]

[LE FONTI]

[I.]

1. Fabliau de Guillaume au faucon.

2. Fabliau du Vair Palefroi e una favola di Fedro — La seconda parte è d'invenzione.