(1007) Elle isse de IIII cosses de l'home, de tous ces membres et des ners. Car il sont sanc dedens le cors, de la grant calor, et de la volente des IIII complexions au cors et de lor nature ce chanse com deu vermeil au blanc, et s'asemblent escailes, et per la issent hors, et ce est l'esclate. C. F. R.(1008) le chiert. C. F. R.(1009) frotement ou touchement. C. F. R.(1010) rabonacciano. C. R. 2. — Assoage. C. F. R. — Assoage, da asoager, significa qui calmare. — È chiaro che rasoave è un errore del trad., che pare non intendesse la parola franc. Non sapremmo indurci a credere che si dovesse leggere rinsoavisce per rende soave.
Cap. CCXXXIIII.
Lo re domanda: de' l'uomo amare gli figliuoli? Sidrac risponde:
Li figliuoli debonsi amare, ma non troppo. I figliuoli sono frutti delle genti, e bene dee l'uomo amare cotali frutti. Ma se tu ài i tuoi figliuoli, tu gli dee bene amare, ma non più di te, chè quelli è folle che ama altrui più che sè. Niuno dee amare altrui più di Dio; e poi la tua buona moglie, e poi i tuoi figliuoli e tutta la gente. Che se tu ài figliuoli, e tu gli ami tropo, tu fai follia, perchè tu non gli dei amare più che Dio e te medesimo. Che se l'anima tua è perduta e dannata per li tuoi figliuoli, per lasciargli ricchi o per mantenegli, se tu avessi centomilia figliuoli, governare non ti potrebono del tuo dannamento(1011). Meglio varrebe per te che tutti i tuoi figliuoli fossono dannati, che tu. Non dei mantenere i tuoi figliuoli di folle guadagnio, ma fargli inparare arte, ond'ellino si mantengano, se bisogno a loro farà.
(1011) Uno de' soliti equivoci del volgarizzatore. Il C. F. R. ha: ne te poroient de ton dampnement maintenir. — Ora maintenir (da manu, manum tenere ) significa e governare e proteggere, soccorrere. E qui questo vb. aveva appunto il secondo significato. — Infatti il C. R. 2. ha: aitare non ti potrebono del tuo dampnamento.
Cap. CCXXXV.
Lo re domanda: incantamenti e malie sono vane? Sidrac risponde:
All'anima non profittano nulla, ma elle fanno noia e danno. Al corpo vagliono per tre cose: chi incantamenti e malie vuole fare, si gli conviene sapere e conosciere l'ore e i punti, quando si dee adoperare; e se egli in questo non conoscie assai, gli conviene aoperare che nulla vaglia(1012). La seconda cosa gli conviene avere in loro fede. La terza cosa si è che gli conviene sapere dell'arte della stonomia. E chi altrimenti lo fa, non sa che si faccia.
(1012) li conviene adoperare, che nulla li vagliono. C. R. 2. — Nel C. F. R. il senso è indecifrabile. — Il T. F. P. ha: il peult assez ouvrer, mais son ouvraige riens ne luy voultroit.