Lo re domanda: qual è la più leggiera bestia che sia e la più asentivole(1013)? Sidrac risponde:

Il cane è la più legiere bestia che sia, e la più conosciente e la più leale; che niuna bestia puote sì tosto correre, nè tanto tracciare(1014) come il cane. Di senno la formica è più asettevole(1015) che bestia che sia, a la ragione della sua piccoleza. Ella è la più savia, chè ella raguna la state per vivere il verno; e Iddio per la sua potenza l'à dato questa natura, per dare asenpro all'uomo, quando così piccolo vermine à iscienzia di ragunare la state per vivere lo verno; ciò è a intendere che noi dobiamo in Dio credere, e fare i suoi comandamenti, e travagliare in questo secolo per guadagnare l'altro secolo; e di fare altressì come la formica, che provede da lunga e da presso. Altressì dobiamo noi credere che Iddio à podere in tutte le cose, e adorare lo suo benedetto nome per tutti i tempi, e lo suo comandamento fare, e il suo servigio.

(1013) Asentivole pare voglia dire che sente. Il C. F. R. ha: flairant; da flairier, flarier, mandare odore e sentirlo (Cf. Gachet, Glossaire du Chevalier au Cygne, a flair ). — Anche il prov. ha, con questo medesimo significato, il vb. flairar; e l'ital. odorare.(1014) Tracier, ant. fr., vuol dire, oltre seguitare la traccia, come in ital., anche cercare con cura. «Si com le quert et k'il le trache — Une vies capele a trouvée.» Mir. de Notre Dame, presso Roquefort.(1015) Crederemmo da correggere asennevole, per assennata, o piuttosto asestevole, per assestata. Potrebbe anco credersi usato asettevole per assettata nel senso di bene ordinata. — Ma come intendere il testo francese del C. F. R.: et de flairor formie est la plus flairant vermine et beste chi soit?

Cap. CCXXXVII.

Lo re domanda: quale è più alto o la terra o lo mare? Sidrac risponde:

La terra è assai più alta che 'l mare. Se il mare fosse più alto che la terra ella(1016) coprirebbe la terra. Questo potete voi vedere apertamente: pigliate uno vasello, e enpietelo pieno d'acqua, raso col vasello, cioè coll'orlo, e l'acqua si terrà senza ispandere, se il vasello non si tocca; e se voi mettete anche uno poco d'acqua, ella saglierà d'ogni parte, e spande sopra l'orlo del vasello. Altressì averrebbe se lo mare fosse più alto che la terra, lo mare ispanderebe da tutte parti e coprirebbe la terra.

(1016) elle, C. F. R.

Cap. CCXXXVIII.

Lo re domanda: le lumache perchè s'appiccano agli alberi? Sidrac risponde:

Le lumache escono del sudore e del calore dell'erbe, e dell'umidore della terra; e per quella natura ond'elle sono, s'apiccano all'albore volentieri, per lo suo umidore. Lumaca è laida, ma ella è sana e molto buona per persona che fosse ingonbrata del petto, che fiatare non potesse. Chi pigliasse le lumache, e friggiessele con olio d'uliva, o dessele a mangiare dieci giorni con mèle di lape(1017), egli sarebe diliberato di quello male e di quello ingonbramento. E chi ardesse le lumache, quello dentro(1018), a modo di carboni, la decima parte, e altrettanto d'uno legnio che si chiama ybano(1019), e pestasse insieme molto bene, e lo stacciasse sottilmente, e poi ugnesse quelli che àe lo bianco nell'occhio, due volte il giorno, in trenta giorni lo bianco se n'andrebbe tutto(1020).