(1017) d'api C. R. 2.(1018) les limasses dedens C. F. R.(1019) ybanus.(1020) Dioscoride insegna che le lumache abbruciate con tutta la carne, ridotte in polvere e unte col miele, guariscono le macchie degli occhi. Lib. II, Cap. 9.
Cap. CCXXXIX.
Lo re domanda: come dormono gli vecchi più leggiermente che gli piccoli garzoni non fanno? Sidrac risponde:
Li piccoli garzoni dormono leggiermente per lo dolciore e per l'ardore e per lo verdore del loro cervello. E altressì come lo fiore del frutto a l'albore, quando uno poco di vento lo tocca, egli si dichina e abassa simigliante è del garzone, che, quando elli è satollo, uno poco d'aire che lo fiere, elli dorme e si riposa e si nodriscie. L'uomo vecchio dorme come i piccoli garzoni, per la fraleza del cervello: come uno frutto maturo e fracido, quando un poco di vento lo tocca, si lo caccia in terra. Altressì aviene del vecchio uomo, ch'egli dorme come uno garzone. E questo è per lo mancamento del sangue, e per la fraleza delle sue reni e de' suoi menbri.
Cap. CCXL.
Lo re domanda: se Idio avesse fatto uno uomo così grande come tutto il mondo, potrebb'egli contastare contra lui? Sidrac risponde:
Si Iddio avesse fatto un uomo(1021) così grande come tutto il mondo e più, egli non avrebbe forza nè podere di contastare contra di lui. E di questo vi potete voi avedere chiaramente: che se l'uomo facesse uno grande uomo alla simiglianza di lui(1022), e quand'elli fosse conpiuto, si lo potrebbe disfare tutte l'ore che volesse, e già contastare no gli potrebbe. E molto magiormente, a cento doppi, à magior podere di contastare a noi quella figura, che non averebe l'uomo, che fosse magiore di tutto il mondo, inverso Dio; nè uno migliaio d'uomini nè altrettante femine non potrebono pensare lo podere nè la possanza di lui; che anche n'avesse vie più che tanto, quanto l'uomo più pensa in lui, più ne truova in lui e di forza e di podere(1023). Che se Idio dicesse: sia lo mondo di fino oro e fine pietre preziose, inmantanente sarebe lo suo comandamento conpiuto e fatto; e s'egli dicesse: sia uno uomo bestia e peggio, overo uno vermine sì grandissimo che tutto il mondo potesse portare in capo, in quello punto medesimo sarebe tanto tosto fatto. E s'egli dicesse: fia il cielo e la terra distrutta, e la gente morta, incontanente sarebe conpiuto il suo comandamento. E se egli è così grande di podere, ch'egli potrebe fare uno uomo che fosse magiore che tutto il mondo, certo altressì lo potrebbe fare nullo(1024). Come l'uomo potrebe pigliare colla mano la più alta stella del fermamento.
(1021) Manca uno uomo al C. L. — Abb. supp. col C. R. 2.(1022) chi fereit une grant figure a semblance. C. F. R.(1023) Et mout plus a C. doubles ont plus de poer envers vos, che cil grant home chi fust com tout le monde n'en auroit envers Dieu, ne M. miliers d'omes et autretant de femes, et chascun d'iaus eust le sens de M. miliers de sages homes ne poroient il penser de M. I des poers de Dieu et de sa puissance, che il n'en trovassent plus de puissance et plus de poeir en lui. C. F. R.(1024) Ci pare migliore il senso del T. F. P.: et ainsi doncques quelle resistence pourroit faire ung homme contre Dieu, et fust il aussi grant que tout le monde?
Cap. CCXLI.
Lo re domanda: se Idio non avesse fatto lo secolo, di quale maniera sarebbe il mondo? Sidrac risponde: